Obiettivo

L’obiettivo del Servizio 127-193 offerto da SATA è di mettere i propri clienti nella condizione di soddisfare pienamente gli adempimenti normativi contenuti nel D.Lgs. 127/2015 e nel DL 193/2016 convertito con alcune modifiche nella Legge 225/2016, ulteriormente chiariti dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate del 7 febbraio 2017 e poi dal provvedimento della stessa Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017.

Il Servizio 127-193 copre tutte le esigenze rispetto all’opzione B2B della norma 127/2015 così come rispetto agli obblighi di invio dei dati-fattura della norma 193/2016, in dettaglio:

  • Gestione di tutte le fatture emesse, loro acquisizione nel formato originale e trasformazione nel formato standard Xml-SDI, e infine trasmissione al Sistema di Interscambio siano esse destinate alla PA oppure da inoltrare alle aziende clienti da parte di chi ha esercitato l’opzione B2B.
  • Generazione dei dati-fattura per le fatture emesse, nel formato standard richiesto dall’Agenzia delle Entrate, partendo dal Registro IVA delle vendite integrato con alcuni dati presi dall’anagrafica dei clienti, e inoltro tramite il Sistema di Interscambio.
  • Generazione dei dati-fattura per le fatture ricevute, nel formato standard richiesto dall’Agenzia delle Entrate, partendo dal Registro IVA degli acquisiti integrato con alcuni dati presi dall’anagrafica dei fornitori, e inoltro tramite il Sistema di Interscambio.

La normativa

D.Lgs. 127/2015

Il D.Lgs. 127/2015 ha inteso lanciare la fatturazione elettronica facoltativa fra aziende (B2B), in aggiunta a quella obbligatoria verso la Pubblica Amministrazione (B2G), proponendo a ogni azienda che eserciti l’opzione B2B un certo numero di incentivi. A tale scopo mette a disposizione lo stesso Sistema di Interscambio (SDI) per veicolare le fatture verso le altre aziende, di cui tiene traccia per semplificare gli obblighi introdotti dalla seconda normativa.

DL 193/2016 > Legge 225/2016

La Legge 225/2016 (ex DL 193/2016) ha inteso a sua volta introdurre strumenti di contrasto all’evasione fiscale. Essa impone a tutte le aziende di inviare all’Agenzia delle Entrate (tramite SDI) a cadenza trimestrale i cosiddetti dati-fattura, vale a dire documenti elettronici riassuntivi di ognuna delle fatture emesse e di ognuna delle fatture ricevute e registrate. I dati fattura non devono essere inviati per i documenti inoltrati tramite SDI da chi ha esercitato l’opzione B2B ex D.Lgs. 127/2015.

Circolare Agenzia delle Entrate del 07/02/2017

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 7 febbraio 2017, inizia a chiarire alcuni aspetti di dettaglio delle due norme 127/2015 e 193/2016. In particolare:

  • Stabilisce la piena coincidenza dei formati dei dati e dei canali di trasmissione delle due norme.
  • Precisa le modalità di utilizzazione di SDI come tramite per l’invio delle fatture e dei dati-fattura.
  • Chiarisce la classificazione della Natura, cioè la motivazione, di ogni mancata applicazione dell’IVA.

Provvedimento Agenzia delle Entrate del 27/03/2017

Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato il 27 marzo 2017, aggiunge importanti dettagli. Fra essi ricordiamo che:

  • Definisce il formato e la modalità di trasmissione dei dati-fattura per le fatture emesse e le fatture ricevute.
  • Definisce il formato e la modalità di comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA.
  • Conferma che per il solo 2017 l’invio dei dati-fattura avviene per semestri, e che l’invio relativo al primo semestre scade il 16 settembre 2017.

Ora è possibile usare l’interfaccia web di HUB MultiDoc per inviare la liquidazione IVA!

IL SERVIZIO È GRATUITO!

Inoltre SATA offre un servizio esclusivo di generazione dei dati fattura, ai sensi della legge 193/17, a partire da registri IVA e anagrafiche clienti e fornitori.

Trattamento dei dati-fattura

Come ottemperare agli adempimenti 127/2015 e 193/2016

Generazione dei dati-fattura dai registri IVA

La tecnologia esclusiva di SATA permette di generare i file dei cosiddetti dati-fattura, lato attivo e passivo, partendo dai registri IVA vendite e acquisti e dalle relative anagrafiche.

Il cliente, dopo una rapida operazione di set-up, non deve fare altro che caricare sull’HUB ogni mese o trimestre i registri IVA vendite con le anagrafiche clienti e i registri IVA acquisti con le anagrafiche fornitori, per ritrovarsi tutti i dati-fattura generati nel formato richiesto.

Sono disponibili le specifiche tecniche per l’estrazione automatica dei contenuti dai registri IVA per la generazione dei dati-fattura secondo le specifiche del DL 193/2016.

DOWNLOAD SPECIFICHE TECNICHE

Inoltro di Agenzia delle Entrate tramite SDI

I file dei dati-fattura generati dall’HUB sono restituiti al cliente che li deve firmare digitalmente. Una volta firmati è lo stesso HUB che provvede al loro invio a SDI.

SATA ha ottenuto già nel 2016 l’estensione dell’accreditamento del proprio canale da/a SDI per la trasmissione dei dati-fattura, lato attivo e passivo, e la ricezione degli esiti.

Lo stato dei dati-fattura generati e poi trasmessi dal Servizio 127-193, è verificabile in qualunque momento sull’HUB di SATA ed è anche possibile eseguire le rettifiche e gli aggiornamenti del caso. Tale stato può essere esportato su richiesta nel formato proposto dal singolo utente.

Lo stato di avanzamento della fattura, sia attiva che passiva, è verificabile in qualunque momento sull’HUB di SATA, e su richiesta può essere trasmesso al gestionale del singolo utente.

Uso del sistema di interscambio

Come inviare e ricevere fatture attraverso il Sistema di Interscambio (SDI)

Trattamento delle fatture attive e passive

Il Servizio 127-193 consente al fornitore di caricare lotti di fatture emesse in formato PDF, o di compilarle mediante web form, ottenendo in automatico il formato XML-SDI che il servizio stesso trasmette a SDI. SDI distingue le fatture verso la PA da quelle verso aziende e le tratta di conseguenza.

Il Servizio 127-193 consente al cliente di caricare le fatture ricevute in PDF oppure intercetta automaticamente quelle allegate a messaggi PEC o inoltrati da SDI nel suo formato standard, e le trasforma nel formato proprietario del suo gestionale per essere importate direttamente.

Inoltro a SDI e ricezione da SDI

SATA è intermediario accreditato di SDI da aprile 2014, e di solito partecipa attivamente alla fase sperimentale delle nuove funzioni sviluppate progressivamente per lo stesso SDI.

Per le fatture attive SATA gestisce i servizi di firma remota, invio e ricezione delle notifiche con relativa riconciliazione. Per le fatture passive SATA gestisce i servizi di ricezione e di accettazione/rifiuto.

Lo stato di avanzamento della fattura, sia attiva che passiva, è verificabile in qualunque momento sull’HUB di SATA, e su richiesta può essere trasmesso al gestionale del singolo utente.

SATA gestisce anche il ciclo completo dell’ordine.

Scopri di più

Vantaggi

Rapidità, semplicità ed efficienza

Referenze >> Molte decine di migliaia di clienti specialmente medio-piccoli

Circa 30.000 fornitori della Pubblica Amministrazione usano tutti i giorni i servizi SATA attraverso 20 intermediari diretti, e producono circa 60.000 fatture al mese per SDI. Contando anche gli intermediari indiretti si arriva a circa 200.000 fatture al mese.

Inoltre, già varie decine di fornitori delle strutture sanitarie dell’Emilia-Romagna hanno un contratto di servizio con SATA per l’utilizzazione della rete Peppol.

Supporto >> Un servizio di assistenza qualificata

SATA ha un team dedicato per il supporto al cliente, contattabile mediante:

  • Web chat
  • Modulo contatti
  • Ticket di assistenza (solo per utenti registrati)

Clicca sul relativo link per conoscere il Service Level Agreement (SLA) del Servizio 127-193 di SATA.

I vantaggi esclusivi del Servizio 127-193 di SATA sono di grande interesse per i suoi utenti:

  • Piena adozione della fatturazione elettronica e rigoroso adempimento della nuova normativa senza dover effettuare alcuna modifica sul sistema gestionale già in uso.
  • Utilizzazione di un unico canale per tutti i documenti da inviare (fatture attive verso la PA e verso privati, dati-fattura lato attivo e passivo) indipendentemente dal loro formato originario.
  • Utilizzazione di un unico canale per tutti i documenti da ricevere (fatture passive da SDI, fatture passive in PDF, notifiche sui documenti inviati) e possibilità di esportarli in formato custom.
  • Possibilità di utilizzare lo stesso canale, in quanto già predisposto, per il sistema di fatturazione elettronica Europeo che entrerà in vigore in aprile 2018 con i nuovi formati standard.

Domande frequenti

Q01 {SDI} > Come identifico il destinatario di una fattura elettronica?

Le fatture indirizzate alla Pubblica Amministrazione devono obbligatoriamente riportare il Codice Ufficio dell’Indice PA nel campo Codice Destinatario.  Le fatture indirizzate ad aziende, professionisti o privati devono obbligatoriamente riportare o il Codice Destinatario (canale di recapito scelto dal cliente) o l’indirizzo PEC di destinazione.

Q02 {SDI} > Come faccio a ricevere fatture elettroniche tramite SDI?

Devo comunicare ai miei fornitori il mio indirizzo di recapito, o in forma di Codice Destinatario di 7 caratteri (canale accreditato mio o dell’intermediario che utilizzo) oppure in forma di mio indirizzo PEC dedicato alla ricezione delle fatture da SDI.

Q03 {SDI} > Cosa si intende per Codice Destinatario?

Il Codice Destinatario indica un canale massivo di scambio di documenti accreditato formalmente da SDI. Ogni canale accreditato può avere più Codici Destinatario associati. Ogni partita IVA italiana può accreditare un proprio canale ma è più semplice utilizzare un intermediario che metta a disposizione il proprio canale accreditato. Il Codice Destinatario per tutti gli utilizzatori dell’HUB di SATA è SA0PL6, salvo diversa comunicazione da parte del proprio intermediario.

Q04 {SDI} > È possibile che più partite IVA abbiano lo stesso Codice Destinatario?

Certamente. Ad esempio, un intermediario può farsi accreditare un canale e metterlo a disposizione di tutti i propri clienti. È poi compito dell’intermediario distinguere ciascuna fattura in arrivo da SDI in funzione dello specifico Cessionario/Committente a cui è destinata e renderla accessibile solo a quello.

Q05 {SDI} > È obbligatorio che la PEC di destinazione sia dedicata a ricevere fatture da SDI?

Non è obbligatorio ma fortemente consigliato, in quanto l’allegato al messaggio PEC recapitato da SDI è in formato Xml-SDI, che in prospettiva potrebbe essere importato direttamente nel sistema gestionale del destinatario.

Q06 {SDI} > Ci sono vantaggi a utilizzare il Codice Destinatario invece della PEC di destinazione?

Utilizzando il Codice Destinatario come indirizzo di recapito è possibile accettare/rifiutare la fattura selezionando l’opzione nell’interfaccia di monitoraggio dell’HUB di SATA. La cosa non è fattibile con la PEC.

Q07 {SDI} > Come faccio a sapere il Codice Destinatario dei miei clienti?

Purtroppo ad oggi non è ancora previsto un indice pubblico di questi codici, pertanto ciascun Codice Destinatario va richiesto alla relativa azienda cliente se questa non ha già provveduto a comunicarlo ai suoi fornitori.

Q08 {SDI} > Come faccio a sapere la PEC di destinazione dei miei clienti?

Anche per questa informazione non è ancora previsto un indice pubblico, quindi va chiesta ad ogni singolo cliente. Ogni partita IVA ha una PEC istituzionale pubblicata su www.inipec.gov.it, il registro nazionale degli indirizzi PEC che ogni partita IVA italiana deve comunicare alla CCIAA o all’ordine/collegio professionale. Non è detto che la PEC istituzionale sia la PEC su cui il cliente vuole ricevere la fattura da SDI, in tal caso il cliente può chiedere al fornitore di usare un altro indirizzo più appropriato.

Q09 {SDI} > Come indico in fattura il recapito tramite la PEC di destinazione?

Inserendo il Codice Destinatario 0000000 e l’indirizzo PEC del cliente.

Q10 {127-193} > Come si esercita l’opzione prevista dalla norma 127/2015?

Si accede con le proprie credenziali FiscoOnLine alla sezione Fatture e Corrispettivi del sito dell’Agenzia delle Entrate, all’indirizzo (link) oppure si chiede a un intermediario fiscale (commercialista) di fare la stessa operazione tramite Entratel.

Q11 {127-193} > Posso inviare/ricevere fatture tramite SDI anche se non esercito l’opzione della norma 127/2015?

Le partite IVA residenti in Italia, o con rappresentante legale o stabile organizzazione in Italia, possono certamente inviare e ricevere le fatture a SDI a patto che siano indirizzate a destinatari residenti in Italia o con stabile organizzazione in Italia. Infatti il formato Xml-SDI non è noto fuori dall’Italia.

Q12 {127-193} > Di quali fatture devo inviare i dati-fattura all’Agenzia delle Entrate?

Per la norma 193/2016 è obbligatorio inviare i dati-fattura di tutte le fatture emesse e di tutte le fatture ricevute e registrate. Vanno inviati anche i dati-fattura delle fatture estere; nel caso di fatture emesse da soggetti extra-EU che sono transitate da dogana i dati si riferiscono alle bollette doganali. I dati-fattura delle fatture transitate da SDI possono essere inviati oppure non inviati: SDI gestirà la presenza di eventuali duplicati.

Q13 {127-193} > Posso inviare i dati-fattura via FiscoOnLine o può farlo il mio commercialista via Entratel?

FiscoOnLine ed Entratel permettono la gestione di un file di dati-fattura per volta, mentre per invii massivi è necessario utilizzare canali accreditati da SDI, quali Web Service, FTP e, per le sole pubbliche amministrazioni, Porte di dominio.

Q14 {127-193} > Che informazioni contengono i dati-fattura delle fatture emesse (DTE)?

Il formato DTE contiene i seguenti dati:

(a) dati di Emittente e Destinatario cioè Partita IVA/Codice fiscale, Ragione sociale/Nome-cognome, Indirizzo postale, eventualmente indirizzo Stabile organizzazione, eventualmente Partita IVA + Ragione sociale/Nome cognome del Rappresentante fiscale;

(b) dati generali cioè Tipo documento (da lista predefinita), Data documento, Numero documento;

(c)  dati di dettaglio cioè quelli relativi ai vari assoggettamenti IVA e, per ciascuna riga, Imponibile, Importo IVA, Natura (da lista predefinita, solo per Importo IVA uguale a zero).

Q15 {127-193} > Che informazioni contengono i dati-fattura delle fatture ricevute e registrate (DTR)?

Il formato DTR contiene i seguenti dati:

(a) dati di Emittente e Destinatario cioè Partita IVA/Codice fiscale, Ragione sociale/Nome-cognome, Indirizzo postale, eventualmente indirizzo Stabile organizzazione, eventualmente Partita IVA + Ragione sociale/Nome cognome del Rappresentante fiscale;

(b) dati generali cioè Tipo documento (da lista predefinita), Data documento, Numero documento, Data registrazione;

(c) dati di dettaglio cioè quelli relativi ai vari assoggettamenti IVA e, per ciascuna riga, Imponibile, Importo IVA, Natura (da lista predefinita, solo per Importo IVA uguale a zero o Reverse Charge).

Q16 {127-193} > Cosa si intende per Natura nel dettaglio dei dati-fattura?

La Natura è una classificazione delle ragioni di non applicazione dell’IVA. Dettagli sulla determinazione della Natura sono nella Circolare #1 del 07/02/2017 dell’Agenzia delle Entrate, sezione 1 (link).

Q17 {127-193} > I dati-fattura in regime di Reverse Charge vanno comunicati sia come emessa che come ricevuta?

No, anche se tale fattura viene registrata sia nel registro IVA acquisti che nel registro IVA vendite, vanno generati e trasmessi i soli dati-fattura della fattura ricevuta e registrata (DTR).

Q18 {127-193} > C’è differenza tra il formato dei dati-fattura secondo le norme 127/2015 e 193/2016?

Per quanto riguarda i formati DTE e DTR non c’è alcuna differenza, così come nel formato degli esiti emessi dall’Agenzia delle Entrate in seguito all’analisi dei dati-fattura. La norma 193/2016 richiede in aggiunta la trasmissione dei dati delle liquidazioni IVA trimestrali: tutti questi formati sono stati definiti dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017.

Q19 {127-193} > C’è differenza tra la modalità di trasmissione dei dati-fattura secondo le norme 127/2015 e 193/2016?

Per i dati-fattura i canali sono gli stessi, ovvero quelli massivi accreditati da SDI (WS, FTP, Porte di dominio). Gli stessi canali sono utilizzati per la comunicazione delle liquidazioni IVA.

Q20 {127-193} > C’è differenza tra la frequenza di invio dei dati-fattura secondo le norme 127/2015 e 193/2016?

Per l’anno 2018 e successivi non c’è alcuna differenza, tutti gli invii devono avvenire entro il secondo mese dalla fine del trimestre di riferimento.

Per il 2017 è previsto un regime transitorio, per cui gli invii sono semestrali con scadenza, rispettivamente, il 16 settembre 2017 e il 28 febbraio 2018.

Q21 {127-193} > Come comunico all’Agenzia delle Entrate i dati trimestrali delle liquidazioni IVA?

I dati delle liquidazioni IVA vanno comunicati tramite SDI. Le specifiche sul formato e sulla modalità di trasmissione sono state definite dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 27 marzo 2017.

Trattandosi di poche informazioni, SATA ha predisposto un apposito form (da compilare manualmente) che riprende il formato standard già in uso.

Q22 {127-193} > Come faccio se non riesco a generare i dati-fattura con il mio sistema ERP?

SATA ha predisposto un servizio esclusivo di generazione dei dati-fattura a partire dai registri IVA degli acquisti e delle vendite forniti in formato PDF, integrati dalle anagrafiche dei fornitori e dei clienti. In tal modo non è necessario apportare alcuna modifica al proprio ERP/gestionale. Il motivo per acquisire anche le anagrafiche è che nei dati-fattura vanno specificati gli indirizzi postali delle controparti, che normalmente non sono presenti nei registri. Inoltre nei registri talvolta c’è un codice interno per identificare la controparte, non la partita IVA o il codice fiscale.

Q23 {127-193} > Con quale cadenza devo inviare i registri IVA al Servizio 127-193 di SATA?

La cadenza prevista dalla normativa è trimestrale ma l’invio dei registri IVA al Servizio 127+193 può anche essere mensile, in particolare quando la liquidazione IVA ha la stessa periodicità, così si possono fare verifiche e trasmissioni anticipate. Prima dell’invio dei registri IVA è sempre indispensabile aggiornare le anagrafiche dei fornitori e dei clienti, tramite l’apposita interfaccia web o caricando un file aggiornato.

Q24 {127-193} > Se ho modificato un registro IVA dopo aver generato i dati-fattura cosa devo fare?

Il comportamento consigliato è ricaricare il registro IVA aggiornato in modo da rigenerare di nuovo tutti i dati-fattura. Nel caso ciò non fosse possibile si possono aggiornare direttamente i dati-fattura già generati.

Q25 {127-193} > Come controllo i dati-fattura prima che siano inviati all’Agenzia delle Entrate tramite SDI?

Una volta che l’HUB ha generato i file del dati-fattura il cliente è chiamato a firmarli digitalmente. In quel momento può controllarne la correttezza e a segnalare eventuali anomalie. Solo dopo che i file sono stati firmati digitalmente l’HUB provvederà a inviarli a SDI.

Q26 {127-193} > Come controllo i dati-fattura dopo l’invio all’Agenzia delle Entrate tramite SDI?

Si selezionano i dati-fattura già inviati applicando un opportuno filtro sull’interfaccia di monitoraggio dell’HUB di SATA. Inoltre l’utente può accedere alla sezione Fatture e Corrispettivi del sito dell’Agenzia delle Entrate con le proprie credenziali FiscoOnLine (link) dove è possibile vedere sia i dati-fattura delle fatture emesse e fatture ricevute registrate che ho trasmesso, sia i dati corrispondenti trasmessi dalle rispettive controparti.

Q27 {127-193} > Come controllo gli esiti della verifica che l’Agenzia delle Entrate ha effettuato sui dati-fattura inviati tramite SDI?

Di ogni file dati-fattura l’Agenzia delle Entrate, tramite SDI, invia un esito del tipo “Validato”, “Validato con segnalazione” o “Scartato”. Questi esiti vengono visualizzati con opportune icone nell’interfaccia di monitoraggio dell’HUB di SATA, e sono filtrabili per individuarli rapidamente.

Q28 {127-193} > Come modifico i dati-fattura che l’Agenzia delle Entrate ha segnalato come errati?

I formati DTE e DTR prevedono operazioni di Rettifica e di Annullamento dei dati-fattura già inviati, e tali operazioni possono essere eseguite direttamente entrando con le credenziali FiscoOnLine nel sito dell’Agenzia delle Entrate oppure in modo guidato dall’interfaccia di monitoraggio dell’HUB di SATA.

Q29 {127-193} > Non siamo tenuti a mantenere un registro vendite ma solo un registro corrispettivi, cosa cambia?

Per le categorie commerciali che non sono tenute a redigere un registro vendite (bar, ristoranti, parrucchieri ecc.), le fatture, così come gli scontrini, conferiscono nel registro del corrispettivi.

La circolare n. 1/E dell’Agenzia delle Entrate a pag. 4 indica:

“le informazioni da trasmettere sono relative alle:
– fatture emesse, indipendentemente dalla loro registrazione (comprese quindi,
per esempio, quelle annotate o da annotare nel registro dei corrispettivi –
articolo 24 comma 2 d.P.R. 633/72)

Per la generazione dei dati-fattura da trasmettere all’Agenzia delle Entrate, quindi, è necessario fornire anche i registri dei corrispettivi dal quale verranno estratte unicamente le fatture.

Q30 {127-193} > Talvolta registriamo delle fatture nel registro corrispettivi, cosa dobbiamo fare?

Per le categorie commerciali che non sono tenute a redigere un registro vendite (bar, ristoranti, parrucchieri ecc.), le fatture, così come gli scontrini, conferiscono nel registro del corrispettivi.

La circolare n. 1/E dell’Agenzia delle Entrate a pag. 4 indica:

“le informazioni da trasmettere sono relative alle:
– fatture emesse, indipendentemente dalla loro registrazione (comprese quindi,
per esempio, quelle annotate o da annotare nel registro dei corrispettivi –
articolo 24 comma 2 d.P.R. 633/72)

Per la generazione dei dati-fattura da trasmettere all’Agenzia delle Entrate, quindi, è necessario fornire anche i registri dei corrispettivi dal quale verranno estratte unicamente le fatture.

Q31 > Qual è il livello di servizio dell’HUB di SATA?

Per segnalare errori e per chiedere chiarimenti l’utente è invitato a utilizzare il sistema di ticketing di SATA (all’indirizzo support.satanet.it), la segnalazione sarà presa in carico entro una giornata lavorativa.

Q32 > Cosa accade se il problema rilevato è dovuto a causa di forza maggiore?

SATA non sarà ritenuta responsabile per ritardi nell’esecuzione, o impossibilità di eseguire, nessuna attività a suo carico come fornitore di servizi di interazione con il Sistema di Interscambio, se questo ritardo o impossibilità risulta da circostanze imprevedibili o eventi o cause al di fuori del suo controllo, incluse ma non limitate a guerre, rivolte, embarghi, azioni di autorità civili o militari, incendi, alluvioni, terremoti, altri eventi accidentali, scioperi, attacchi di hacker, o carenza di energia, personale o materiali.

In qualunque di queste circostanze, SATA provvederà immediatamente ad avvisare per iscritto il cliente, e il tempo di esecuzione del servizio dovrà essere esteso per un periodo equivalente al periodo durante il quale l’esecuzione è stata ritardata o omessa, tenendo conto del fatto che se il periodo di ritardata o mancata esecuzione continua per tre (3) mesi, il cliente potrà interrompere il contratto dando 14 giorni di preavviso scritto a SATA.

Chi siamo

Un’officina di prodotti e servizi innovativi – www.satanet.it

Dalla ricerca al servizio professionale

SATA nasce nel 1983 per introdurre sistemi innovativi di pianificazione e controllo soprattutto in aziende medio-piccole.

Dal 1995 partecipa a progetti di ricerca e sviluppo, specialmente Europei, nella progettazione e prototipazione di prodotti e servizi innovativi di interoperabilità e logistica.

Dal 2000 SATA ha iniziato a ingegnerizzare il prototipo di ricerca per ottenere prodotti e servizi per il mercato. Oggi SATA offre servizi professionali a una trentina di partner e clienti finali diretti.

Certificazione ISO9001:2015

Interpretazione semantica dei PDF

Dal 2008 SATA si è specializzata nell’estrazione di tutti i contenuti da ordini, DDT e fatture in formato PDF.

In particolare SATA è specializzata nel trattamento del corpo del documento, sia nelle righe prodotto che nei riferimenti a documenti pregressi.

Per questo lo strumento è molto apprezzato sia per fatture e DDT attivi da inviare a SDI/Peppol che per ordini, fatture, DDT ricevuti da importare nel proprio gestionale.

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